Crea sito

Amicizia – poesia collettiva di una Seconda Media

Tante, forse troppe, sono le voci che si sono rincorse in un girotondo di critiche alla scuola e al modo in cui è stata gestita durante la pandemia. Su riviste e giornali si sono moltiplicate le accuse a un governo impreparato nell’affrontare la battaglia più grande degli ultimi tempi, concentrando ogni attenzione su banchi con le rotelle, professori poco tecnologici, o programmi troppo lunghi.

Poche, forse troppo poche, sono invece le voci che hanno indagato i cuori di quei ragazzi appena adolescenti che, immersi in un mondo costruito sull’ingenuità, hanno continuato a crescere tra mascherine e distanze di sicurezza. Tra il frastuono di critiche, solo il grido di qualche professore risuona nelle scuole: “Ascoltateli” dice “e capirete”. Capirete quanto sia superfluo continuare a cercare vittime o carnefici, comprenderete di quali sogni e di quanti mondi possa essere composta la scuola e forse riuscirete a intuire in quale antro si nasconda il vero senso della vita.

Nella Scuola Secondaria di Primo Grado Sandro Pertini dell’istituto comprensivo Koiné, un edificio che si affaccia su di una strada a senso unico, in un quartiere periferico di Monza, ogni mattina ci sono dei ragazzi che salgono scale esterne, fatte di pozzanghere e passi incerti, per dirigersi tra i loro banchi rigorosamente distanziati. Il rituale quotidiano prevede la distribuzione delle mascherine e l’organizzazione del materiale della giornata, perché gli zaini devono essere lasciati fuori dalla porta. E meno male che la porta quest’anno c’è, che fino all’anno scorso quella piccola stanzetta era lasciata alla mercé degli schiamazzi del corridoio.

Aimen, Aurora, Mohamed, Mamadou, Andrea, Mattia, Matteo, Cristina, Patricia, Beatrice, Greta, Andrea, Stacey, Francesco, Elizabetha, Razane, Manuele, Dahara, Matilde, Ruji, Maria Elena, Kamoshi e Sophia stupirono quando la prof gli disse che anche loro potevano essere dei poeti. Qualcuno rise.

Tra le mille parole che si rincorrevano su foglietti di carta stropicciati, ne scelsero una: amicizia. Completamente all’oscuro di qualsiasi regola di metrica o prosodia – e talvolta anche di grammatica – scrissero dei versi. Senza nemmeno rendersene conto, avevano raggiunto un barlume di consapevolezza nella tempesta di luci che tuona dentro ogni ragazzo delle medie. Mentre quei pensieri di inchiostro venivano letti in classe, i loro occhi tradirono qualche volto sorridente, anche se nascosto dalla mascherina.

Tra le righe di un mondo che pesa il valore solo commisurandolo al denaro, i ragazzi quasi inconsapevolmente, urlano a gran voce che la scuola – con o senza porte – non è la polemica che rischia di soffocarla da sempre, ma è fatta dagli alunni e dalle loro tempeste di luci.

La prof raggruppò i loro orizzonti in un unico componimento, scegliendo un verso da ciascuna delle 23 poesie che avevano scritto. E li rese poeti.


Ma poi l’ho saputo che cos’è veramente l’amicizia:
aiutare chi ha bisogno,
ridere anche per la cosa più banale,
la gioia di aver sicurezza.

Poi disegnare, ballare
e stare insieme
piccoli e grandi,
pur essendo dall’altra parte del mondo.

È andare a scuola,
uscire e andare al parco,
to trust each other,
una fedeltà su cui contare.

È silenzio.
È una confusione.
E, anche se non sai cosa scrivere,
è esprimere ciò che ti senti

Come un gelato,
come la sera,
è quel momento felice,
être tout le jour pour toi,
un sorriso assicurato,
un posto dove toglier la rabbia.

E io mi sento fortunata di essere vostra amica.


Sara Zucchinelli – l’autrice
Nasce in provincia di Bergamo nel 1999. Studia Lettere Moderne all’Università degli Studi di Milano, dove si innamora ogni giorno dell’emozione che solo le parole sanno donare. Affascinata da sempre dalle storie di vita dal sapore dolceamaro, inizia a scriverle e, contro il pronostico di tutti, trova la sua strada nella letteratura.
Nel 2020 la casa editrice Divergenze la premia come una delle migliori nuove voci della narrativa italiana, pubblicando un suo testo nella raccolta L’Ultimo dei Brocchi. Negli stessi mesi riceve una menzione speciale al concorso “Dal Borgo Altrove – Sperimentare il sud”.
Ha insegnato alla Scuola Secondaria di Primo Grado Sandro Pertini dell’istituto comprensivo Koiné, dove ha coinvolto i ragazzi della sua classe nel progetto poetico raccontato in questo articolo.

Instagram: @sarazucchinelli
Sito di Istituto comprensivo Koiné.

Racconto

amicizia, amicizia

Intermezzo

Pubblicato da Intermezzo

Intermezzo