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Giulia Pini – Poesie

L'Autrice

Maudit l’amour

T’ho sognato,
t’ho sognato d’un sogno che era vero
E al sogno, nel sogno, chiedevo
“tu somigli alla vita quando ancora poteva essere
Sei tu quello vero
o è l’altra, beffarda,
che ti guarda dal fondo dello specchio?”

E su un cammino fatto di petali
mi scovò una Musa triste
e mi condusse verso un quadro chiuso a chiave
nelle morgane dell’alba.
E vedo nel tragitto la danza delle fate,
della più bella che mi volò alle spalle,
un’ombra ne vela le ali.

Cuore sonnambulo che insegue i sogni
nel loro strano alfabeto.
Alfabeto dei sogni,
Alfabeto dei segni.
Cuore sconquassato che teme gli spettri
che svanire non vogliono al risveglio,
che più di noi detestano la morte.
Maudit l’amour,
che li tiene svegli.

*

Ophelia

Cos’hai negli occhi, così grigio?

Nulla.
Un riflesso.
Penso a una fine irreale e diversa.
Penso a quel fiume, oceano mai nato,
inquieto abbandono di un’ombra
inghiottita,
dalla terra rapita,
nell’oblio che annega ogni canto.

Fluire di onde che scrive una legge
del ritorno di ciò che oggi muore.
Precetto salvifico oppure drammatico,
strofa disarmonica.

È sola Ophelia, e la immagino ancora lì che sorride
mentre vaga insonne in quella riva
dispersa in quell’acqua che fu tragedia,
nell’arte che è anche vita.

D’un tratto tornano i fantasmi della notte precedente
ed il rimorso di sognarli ancora ad occhi aperti.
“So che siete voi”,
si ripete.
Nel mentre qualcuno le incide con uno spillo una ferita mortale.
Trema un’ultima volta prima di addormentarsi,
vitreo lo sguardo,
sanguina l’ombra.

La nasconde, al risveglio, Ophelia,
tornando piegata ad immaginare
un futuro di ricordi smarriti nella nebbia.

*

Pianta crepuscolare

Pianta
crepuscolare
che sorgi di notte
sul ciglio
delle mie strade
a rare bellezze
e nefaste
protesa.
Ti ho persa di vista.
E di giorno ritrovo
al tuo posto
rosse fragole
di primavera.


L’autrice

Classe 1989, da sempre appassionata di musica e poesia, fin da piccolissima affiancava lo studio del pianoforte nella Scuola Comunale della sua città (Todi) al tentativo di scrivere testi sulle note delle canzoni di Fabrizio De André e di Leonard Cohen, dal cui stile è da sempre rimasta affascinata. Passione, quella per la scrittura, amplificatasi negli anni del Liceo Classico, insieme a quella per la letteratura. Come il suo cantautore/poeta ispiratore Fabrizio De André, nonostante il profondo amore per gli studi classici, si è iscritta a giurisprudenza, decidendo, al contrario del grande Faber, di portarla a termine, e proseguendo con un Dottorato, ma senza mai abbandonare la sua passione. È attualmente dottoressa di ricerca presso l’Ateneo di Perugia, canta in un gruppo musicale del luogo formatosi di recente, e scrive poesie, ancora inedite.

https://www.intermezzorivista.it/

Giulia Pini

Pubblicato da Giulia Pini

Classe 1989, da sempre appassionata di musica e poesia, fin da piccolissima affiancava lo studio del pianoforte nella Scuola Comunale della sua città (Todi) al tentativo di scrivere testi sulle note delle canzoni di Fabrizio De André e di Leonard Cohen, dal cui stile è da sempre rimasta affascinata. Passione, quella per la scrittura, amplificatasi negli anni del Liceo Classico, insieme a quella per la letteratura. Come il suo cantautore/poeta ispiratore Fabrizio De André, nonostante il profondo amore per gli studi classici, si è iscritta a giurisprudenza, decidendo, al contrario del grande Faber, di portarla a termine, e proseguendo con un Dottorato, ma senza mai abbandonare la sua passione. È attualmente dottoressa di ricerca presso l’Ateneo di Perugia, canta in un gruppo musicale del luogo formatosi di recente, e scrive poesie, ancora inedite.