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Simone Scuotto – Poesie

Simone Scuotto

Neve di sera

Ho bisogno di distanze
per sentirmi parte
della lunga terra
che non abito.

Non è vero
non voglio colmare eliminare percorrere,
ma aspettare a gambe incrociate
qualcuno arrivare, sedersi e poi ascoltare.

Dentro questa tazza di tè
si specchiano volti d’artisti e pellegrini,
di viandanti o assassini.

Lungo questa via
che incolla l’Impero
con obblighi e cerimonie,
c’è la mia stazione di posta.

D’inverno cade la neve,
mai ho lasciato impronta
a rovinare il manto.

Non voglio colmare eliminare
percorrere le distanze ma
vivere con esse
per esse.

Ispirata all’opera di Hiroshige, “Kanbara, neve di sera”

*

Natura poetica

Porto la mia ombra
a spasso nel parco.

Sbircio tra i rami
tra le vene degli alberi.
Mi appiccico alle cose
al cielo, al prato.

Corrono le nuvole
nel silenzio. È un miracolo
che non desta clamore,
nessuno si prostra in ginocchio.

Sono acqua che assorbe il sole
la notte rilascio parole
nel silenzio, senza clamore.

*

Metro d’indifferenza

Mi chiedo se tutti sanno
di questo cigolio acuto
che accompagna la metro
ad ogni cambio, su ogni binario.

Si addensa all’altezza della testa
una nebbia di coscienza
abisso di rumori e volti.

Sarà questo il combustibile
dell’irrefrenabile corsa
che unisce i corpi ma
inibisce gli esseri.


L’autore

Sono Simone Scuotto, vivo da 23 anni e la mia prima nascita avviene a Napoli il 2 Luglio 1997. La poesia mi è apparsa come un albero alto, complesso e radicato in me, perché? All’età di 10 anni, per confessare una cotta ad una bambina, scrissi i primi versi. Questo mi ha fatto pensare che un’idea romantica ed un’indole sensibile hanno radici nel mio spirito. Negli anni del liceo proseguo nella scrittura, ma la svolta mi è stata impressa da due persone: Marco De Gemmis ed Erri De Luca. Grazie ai loro suggerimenti, i versi divengono più definiti formalmente, si staccano dalle tematiche puramente personali per sorvolare argomenti più impegnativi e profondi. Scelgo la facoltà di Lettere Moderne della Federico II. Sebbene la produzione in questo periodo si affievolisce, la consapevolezza donata dallo studio e dai grandi maestri cresce e finalmente compaiono alcuni risultati: primo fra tutti la pubblicazione di “Neve di sera” e di “Metro” su Repubblica.

Instagram: @_piccolobuddha
https://www.intermezzorivista.it/

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